Argomento: tracciabilità

  • 8 Gennaio 2013

    «E adesso fuori chi gioca sporco»

    Secolo XIX «Quando si vende olio che costa meno di una bottiglia di acqua minerale la questione è presto fatta: o il produttore è un santo o gioca sporco». Stigmatizzacosì Franco Boeri titolare di Olio Roi, una delle aziende medio-piccole di riferimento per il ponente ligure e presidente dell'Associazione Frantoiani, le novità contenute nella nuova legge sulla tracciabilità dell'olio licenziata a dicembre dalla commissione agricoltura. La legge prevede modalità per l'indicazione nell'etichettatura dell'origine degli olii di oliva vergini, modalità operative alle quali gli assaggiatori dovranno attenersi per esperire le verifiche delle qualità organolettiche; indicazioni dettagliate sulle pratiche commerciali che devono essere ritenute ingannevoli, come l'uso diinformazioniche evocano zone di origine non corrispondenti a quelle effettive oppure le omissioni
  • 22 Dicembre 2012

    Operazione “Natale sicuro” a tutela dei consumatori

    In occasione delle Festività Natalizie e di Fine Anno, i Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari hanno intensificato le attività di vigilanza sulle imprese di produzione agroalimentare, sui mercati generali e rionali delle principali città e nei centri commerciali della grande distribuzione organizzata.
  • 30 Novembre 2012

    Legislazione e controllo per proteggere il vino

    Venerdì 30 novembre, dalle 15.30 alle 18.30, alla Cantina Valpolicella in via Ca' Salgari si terrà il convegno "Vino e Diritto". Un confronto fra produttori e operatori del settore vitivinicolo con i maggiori enti adibiti al controllo.
  • 23 Novembre 2012

    «Per tutelare la mozzarella di bufala serve la tracciabilita’ del latte»

    La Gazzetta di Caserta«La Confagricoltura ha sempre sostenuto che la risoluzione dei problemi commerciali del comparto bufalino passa anche e soprattutto attraverso un processo di tracciabilità della produzione del latte di bufala e della conseguente mozzarella prodotta» - afferma Raffaele Puoti, presidente di Confagricoltura Caserta. «Per avviare un buon processo di tracciabilità, devono essere definiti a priori: caratteristiche del prodotto che si intende realizzare; caratteristiche delle materie prime che entrano nella realizzazione; processi che entrano nel ciclo produttivo. La tracciabilità riguarda, quindi: le materie prime che devono essere controllate nel rispetto delle caratteristiche attese e, se conformi, entrano nel ciclo produttivo; la trasformazione delle materie prime; il controllo dei semilavorati in uscita.
  • 8 Novembre 2012

    Il torrone di Bagnara verso l’Igp

    Si è svolto l'iter procedurale, con esito favorevole, per il riconoscimento. Il "Torrone di Bagnara", eccellenza della tradizione alimentare del territorio reggino, avrà presto il bollino di qualità europeo: l'Indicazione geografica protetta (Igp).
  • 8 Novembre 2012

    Controlli straordinari dei NAC sulla campagna di vinificazione e sul made in Italy

    Sequestrati 3.100 tonnellate di prodotto vinicolo “in nero” e 4,5 tonnellate di doppio concentrato di pomodoro provenienti dalla Cina. Contestati oltre 700 mila euro di sanzioni in materia di tracciabilità e di indebita evocazione di “marchi di qualità”.
  • 5 Novembre 2012

    Ortofrutta italiana – International Food

    Speciale della rivista International Food sul comparto ortofrutticolo nazionale, la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale, anche grazie al contributo dei numerosi prodotti a marchio DOP, IGP. L'Italia, secondo i dati di giugno 2012, guida la classifica europea delle denominazioni riconosciute, seguita a distanza dai Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo quali Grecia, Spagna, Francia e Portogallo. Viene inoltre presentato un quadro di sintesi dei principali indicatori economici del settore, con un focus dedicato all’export. 20121031_International_Food_Ortofru...
  • 5 Novembre 2012

    Carni italiane: buone e di qualità certificata – International Food

    Speciale della rivista International Food sul comparto delle carni italiane, caratterizzato dalla presenza di filiere controllate, consorzi di tutela, marchi Dop e lgp, alimentazione naturale, allevamenti allo stato brado. Queste caratteristiche di pregio contribuiscono a rendere rinomato il prodotto e a determinarne il valore aggiunto. Viene inoltre presentato un quadro di sintesi dei principali trend di consumi e mercato. Fonte: International Food 20121031_International_Food_carni_italiane.pdf
  • 5 Novembre 2012

    Qualità certificata dei salumi italiani – International Food

    Speciale della rivista International Food sui prodotti della salumeria italiana. Il comparto italiano dei prodotti a base di carne, caratterizzato dalla presenza di numerosi e rinomati prodotti di qualità certificata a marchio DOP, IGP, riesce ad incontrare il gusto del pubblico sia in Italia che all’estero, come dimostrano i dati dell’export e i principali  indicatori economici del settore. Fonte: International Food 20121031_International_Food_Salumi_italiani.pdf
  • 30 Ottobre 2012

    Mozzarella dop, codice etico e rottura col passato

    Il Mattino Lucisano: «Il nostro prodotto ora fa gola a tutti. Burocrazia e contraffattori uniti contro il Sud». «È come se stessimo al fronte dell'economia mondiale a combattere una battaglia per proteggere e valorizzare un prodotto italiano che fa gola a tutti i buongustai del pianeta: la mozzarella. E spesso al fronte, con tutta la forza della buona volontà, stiamo con la baionetta. E non per nostra responsabilità». Perché la mozzarella di bufala campana DOP, nonostante tutto, è un miracolo italiano. Quotidiano. Al Consorzio, da due anni, hanno cambiato strada. La rivoluzione passa per questi uffici dove dopo decenni, incredibile a dirsi, sono stati messi insieme produttori della mozzarella e allevatori che forniscono latte di bufala. Furbi del latte? «Da punire». Furbetti della grande distribuzione? «Da scansare».
  • 29 Ottobre 2012

    Arriva l’olio extravergine targato Sud

    Affari e FinanzaAssieme, l`olio extravergine di oliva a filiera corta. Un`iniziativa nata in partnership con la Coop per portare l`olio italiano sugli scaffali dei supermercati. Lanciato durante il Salone del gusto a Torino è un olio ottenuto da olive coltivate in Puglia, Sicilia, Calabria. La presentazione della prima bottiglia è avvenuta alla presenza dei nuovi alleati: Giuseppe Politi presidente della Cia, Gennaro Sicolo del Cno-Consorzio nazionale olivicoltori, Giovanni Luppì di Legacoop agroalimentare e Vincenzo Tassinari di Coop Italia. Che hanno tenuto a battesimo il prodotto, ma ...
  • 27 Ottobre 2012

    Nasce la “Filiera Italiana Riso”

    L'Eco di Biella Gli imprenditori Coldiretti: «Raccolto buono, prezzi stracciati, ora cominciamo a fare da soli». Il rischio di dismissione a favore del mais. Ieri mattina a Vercelli è stata lanciata la "Filiera Italiana Riso". È stata Coldiretti a promuovere l'iniziativa per promuovere il riso nazionale. Una "piccola grande rivoluzione" per il mondo della risicoltura, «perché - ha spiegato il presidente di Coldiretti Biella-Vercelli Paolo Dellarole - con la nuova "FIR" i produttori tornano ad essere al centro della scena e riprendono il loro potere contrattuale: all'impresa risicola vengono messi a disposizione strumenti innovativi dal punto di vista del credito in collaborazione con CreditAgri Italia, del monitoraggio, più vantaggiosi accordi con la parte industriale sul problema del prezzo e di consulenza». La Filiera Italiana Riso avrà sede a Vercelli
  • 24 Ottobre 2012

    Lucisano: più tracciabilità per la Mozzarella di Bufala Campana DOP

    Italia OggiMozzarelle di bufala taroccate lombarde, venete e un po' di tutta Italia. Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop ha deciso di correre ai ripari. «Da un lato modificando il disciplinare attraverso provvedimenti per migliorare la tracciabilità e dall'altra producendo linee specifiche di prodotto per il canale della ristorazione, tra i più soggetti alla contraffazione», spiega Antonio Lucisano, direttore del Consorzio. Ma non basta visto che «la Grande distribuzione organizzata cavalca il fenomeno». Una truffa che arriva a costare fino a 100 mln l'anno di ...
  • 22 Ottobre 2012

    L’IGP Sicilia per salvare l’olio dall’agropirateria

    Se le indicazioni provenienti dall`ultima vendemmia parlano, per il vino, di un`ottima annata, per quel che concerne l`olio, ci sono diversi parametri da tenere d`occhio. Le rassicurazioni sul prodotto che, fra poco, avremo la possibilità di portare in tavola, arrivano da Carmelo Scalia, presidente dell`Assofrantoi, che tiene a precisare come, quest`anno, si possa parlare di un olio di ottima qualità. Dalle sue parole pare di capire che il problema principale, per chi produce olio, sia un mercato piuttosto frammentato e senza regole. "Sì. Per fortuna qualcosa finalmente si sta muovendo. La ...
  • 4 Ottobre 2012

    Controlli dei NAC sulla tracciabilità e sul made in Italy

    Nell’ambito delle verifiche disposte dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari a tutela dei consumatori, i NAC Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno proceduto a controlli straordinari sulla “tracciabilità” e sul “Made in Italy” dei prodotti agroalimentari verificando in particolare l’osservanza dei disciplinari di produzione e delle norme sulla etichettatura dei prodotti con marchi di qualità, DOP, IGP, STG. Sequestrati 3.500 kg di prodotti ortofrutticoli, lattiero caseari e gastronomici con falsi marchi dop/igp. Individuati 6 quintali di limoni provenienti ...
  • 20 Settembre 2012

    Pesce e latte crudo, ecco i paletti

    Il Sole 24 OreAlcune disposizioni inserite nel decreto legge presentato dal ministro Balduzzi e approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 5 settembre, mirano a elevare il livello di tutela della salute del consumatore, altre introducono misure di semplificazione e agevolazione a favore delle attività produttive agroalimentari. Importante mettere in evidenza soprattutto alcuni aspetti riguardo il latte ed il pesce crudi, che per la commercializzazione dovranno essere corredati di una serie di informazioni sui rischi che corre il consumatore, al fine di metterlo in grado di prevenire eventuali danni alla propria salute causati da un'uso scorretto dei prodotti. La riforma riguarda inoltre i controlli